

Rievocazione storica di un rito che risale al 1445 che fa cognugare Cervia al mare che lo bagna
Offerta pacchetto 2 giorni dal 10 al 12 MAGGIO
pernottamento e prima colazione
camera doppia €.120,00
camera tripla €.140,00
camera quadrupla €.160,00
Hotel Caesar Lido di Savio sul mare, weekend all'insegna del relax e cultura.
Potrebbe essere l'occasione nella giornata di sabato per visitare Ravenna importantissima città d'arte. E domenica godersi il rito dello sposalizio del mareCervia 2013, evento che rievoca un rito molto antico le cui origini risalgono al 1445.
Con questo rito Cervia rende gratitudine all'Alto Adriatico per i ricchi doni che da sempre le offre. Il rito d si svolge solitamente in questo modo: al pomeriggio del giorno dell'Ascensione, al suono festoso delle campane della Cattedrale e ai rintocchi di quella della Torre comunale, il Vescovo col suo clero esce solennemente dalla chiesa e si incontra sulla piazza antistante col Sindaco e varie altre autorità.
Il corteo, che così si forma e su cui dominano la croce vescovile ed il gonfalone comunale, avanza, accompagnato dalla banda musicale, verso il porto dove sono in attesa varie imbarcazioni grandi e piccole. In una barca prende posto il Vescovo col suo clero, in un'altra le autorità civili, mentre nelle rimanenti sono già stipati molti spettatori. Si forma così un corteo di barche che, dopo aver percorso tutto il canale del porto, fra due ali di popolo assiepato sulle rive, finisce per ancorarsi un poco al largo. Il Vescovo prende allora l'anello in cui internamente sono incise le parole:
"Cervia Sposalizio del mare, anno ..."
e dopo aver pronunciato le parole di rito fra cui:
"... benedici, Signore, a queste acque, alle navi che le solcano, ai naviganti, nocchieri, uomini, alle merci e a tutte le cose che si trasportano per mare ... ",
getta legato ad un nastro l'anello nelle onde.
Subito vigorosi nuotatori si tuffano e poco dopo il più fortunato di loro riemerge con l'anello che ormai gli appartiene e terrà come ricordo o come fede nuziale per quando si sposerà."
(Testo di Umberto Foschi)